Riepilogo Didattico V Lezione

dott. Daniele TrevisaniNEGOZIAZIONE INTERCULTURALE – Comunicazione oltre le barriere culturali. Dalle relazioni interne sino alle trattative internazionali, Franco Angeli Edizioni, 2016.

dott. Daniele TrevisaniParliamoci chiaro, Gribaudo, 2019.

dott. Daniele Trevisani, Ascolto attivo ed empatia. I segreti di una comunicazione efficace, Franco Angeli Edizioni, Milano.

dott. Recalenda Marco, appunti da corso di Negoziazione di prof. Daniele Trevisani www.danieletrevisani.it www.comunicazioneaziendale.it, Padova, 25/03/2021.

Presso Campus Ciels Padova, Laurea Magistrale in Comunicazione Strategica LM

Corso di Negoziazione, vedi Trevisani Daniele – Campus Ciels

Parole chiave della lezione:

  • Problem solving
  • 4 modelli di empatia
  • Modello 4LE
  • Creatività
  • People management
  • Pensiero critico
  • Capacità di coordinamento
  • Intelligenza emotiva
  • Capacità di negoziazione
  • Ruota di Plutchik
  • Topic shifting
  • Empatia comportamentale
  • Empatia relazionale
  • Empatia cognitiva
  • Empatia emozionale
  • Leadership emozionale
  • Evocazioni semantiche
  • Reframing cognitivo
  • Ghost costumer
  • Intelligenza emotiva
  • Flessibilità cognitiva
  • Orientamento al servizio
  • Goal setting
  • Emozioni miste
  • Impression management
  • Metacomunicazione
  • Capacità di giudizio e decisione

Concetti fondamentali trattati:

  1. I modelli di empatia sono 4: il modello di empatia comportamentale, che consiste nel comprendere i comportamenti altrui; il modello di empatia relazionale, ovvero con chi ci si relaziona; il modello di empatia emozionale, cioè la comprensione dei sentimenti e delle emozioni; il modello di empatia cognitiva, che consiste nel come si affronta la situazione.
  2. L’intelligenza emotiva è la capacità di un individuo di saper riconoscere quale stato emotivo sta vivendo.
  3. Con Metacomunicazione, si intende il rendere i termini che vengono utilizzati in una negoziazione in maniera esplicita, specificando il codice comunicativo che si intende utilizzare.
  4. Le evocazioni semantiche sono dei richiami a mondi percettivi che si innescano ricorrendo a determinate parole e/o gesti.

Sintesi del mio apprendimento:

Ho capito che è necessario possedere una buona intelligenza emotiva per saper riconoscere gli stati emotivi che possono influenzare una negoziazione.

Ho imparato a distinguere i 4 modelli di empatia al fine di affrontare una negoziazione al meglio.

Ho riflettuto sul fatto che è necessario uno sviluppo delle proprie abilità e capacità cognitive per poter ottenere risultati positivi nella negoziazione.

Fonti:

dott. Daniele TrevisaniNEGOZIAZIONE INTERCULTURALE – Comunicazione oltre le barriere culturali. Dalle relazioni interne sino alle trattative internazionali, Franco Angeli Edizioni, 2016.
dott. Daniele TrevisaniParliamoci chiaro, Gribaudo, 2019.
dott. Daniele Trevisani, Ascolto attivo ed empatia. I segreti di una comunicazione efficace, Franco Angeli Edizioni, Milano.
dott. Recalenda Marco, appunti da corso di Negoziazione di prof. Daniele Trevisani www.danieletrevisani.it www.comunicazioneaziendale.it, Padova, 25/03/2021.
Presso Campus Ciels Padova, Laurea Magistrale in Comunicazione Strategica LM, corso di Negoziazione, vedi Trevisani Daniele – Campus Ciels Corso di Negoziazione, vedi Trevisani Daniele – Campus Ciels.

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Riepilogo didattico III Lezione

dott. Daniele Trevisani, NEGOZIAZIONE INTERCULTURALE – Comunicazione oltre le barriere culturali. Dalle relazioni interne sino alle trattative internazionali, Franco Angeli Edizioni, 2016.

dott. Daniele Trevisani, Parliamoci chiaro, Gribaudo, 2019.

dott. Recalenda Marco, appunti da corso di Negoziazione di prof. Daniele Trevisani www.danieletrevisani.it www.comunicazioneaziendale.it, Padova, 11/03/2021.

Presso Campus Ciels Padova, Laurea Magistrale in Comunicazione Strategica LM

Corso di Negoziazione, vedi Trevisani Daniele – Campus Ciels

Parole chiave della lezione

  • Negoziazioni a freddo
  • Negoziazioni a caldo
  • TAA – Target Audience Analysis
  • Profilazione socio-demografica
  • Profilazione psicografica
  • Relationship Building
  • Rapport
  • Eye contact
  • Patrimonio negoziale
  • Setting negoziale
  • Scheda di prodotto
  • CMS – Content Management System
  • Capitale psicologico
  • Pepite informative
  • Eccellenza operativa
  • FACS – Facial Action Calling System
  • Face detect
  • Topic shifting
  • Collaboratività
  • Need for Structure alto
  • Need for Structure basso
  • Cultura ad alto contesto
  • Cultura a basso contesto
  • Culture fluide
  • Indisposizione
  • PsyCap
  • Tecniche di rilassamento
  • Segnale fatico
  • Condivisione produttiva
  • Train off
  • Osmosi emotiva
  • Public speaking
  • Ice breaker
  • Performance comunicativa
  • Regole d’ingaggio
  • Occhio clinico
  • Distanza relazionale
  • Distanza fisica

Concetti fondamentali trattati

  • E’ stata trattata la differenza tra negoziazioni a caldo, ovvero preparate, grazie anche al ricorso al TAA – Target Audience Analysis, e negoziazioni a freddo, ovvero inaspettate, improvvise, senza nessuna preparazione precedente possibile. In seguito è stato svolto un esercizio di role playing per quest’ultima tipologia.
  • Si parla di segnale fatico quando tramite la comunicazione non verbale viene permesso al negoziatore di comprendere se l’interlocutore sta seguendo il discorso, è interessato, approva o disapprova quanto viene detto.
  • Nel caso di cultura ad alto contesto vi è un’elevata need for structure, in quanto le persone necessitano di negoziare all’interno di strutture ben organizzate, strutturate e specifiche. Al contrario, vi è una scarsa need for structure nel caso di culture a basso contesto, poiché il contenuto del discorso cambia spesso, come può avvenire in contesti non formali.
  • Topic shifting: tema d’analisi della conversazione che consente al negoziatore di spostare l’attenzione da un argomento a un altro, utilizzando tecniche di comunicazione quali la riformulazione, la formulazione di domande o l’aggiunta di informazioni.
  • Ice breaking: letteralmente rompighiaccio, utile nella negoziazione o nel public speaking. Per quanto concerne quest’ultimo, è stata svolta un’esercitazione pratica nel corso della lezione.

Sintesi del mio apprendimento:

Ho capito che per una negoziazione efficace è necessario mostrarsi rilassati, pertanto è fondamentale imparare e utilizzare tecniche di rilassamento.

Ho imparato a osservare più attentamente l’ambiente che mi circonda, in quanto qualsiasi dettaglio può fornire informazioni preziose sull’interlocutore: l’osservazione con occhio clinico è dunque fondamentale ai fini della negoziazione.

Ho riflettuto su quanto è possibile capire dell’altro osservando semplicemente dettagli quali espressioni, movimenti del corpo, posture. Comprendere e saper riconoscere la comunicazione non verbale è cruciale, quanto lo è saperla controllare e gestire. 

Fonti:

dott. Daniele Trevisani, NEGOZIAZIONE INTERCULTURALE – Comunicazione oltre le barriere culturali. Dalle relazioni interne sino alle trattative internazionali, Franco Angeli Edizioni, 2016.

dott. Daniele Trevisani, Parliamoci chiaro, Gribaudo, 2019.

dott. Recalenda Marco, appunti da corso di Negoziazione di prof. Daniele Trevisani www.danieletrevisani.it www.comunicazioneaziendale.it, Padova, 04/03/2021

Presso Campus Ciels Padova, Laurea Magistrale in Comunicazione Strategica LM Corso di Negoziazione, vedi Trevisani Daniele – Campus Ciels

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Riepilogo didattico II Lezione Prof. Daniele Trevisani

dott. Daniele Trevisani, NEGOZIAZIONE INTERCULTURALE – Comunicazione oltre le barriere culturali. Dalle relazioni interne sino alle trattative internazionali, Franco Angeli Edizioni, 2016.

dott. Daniele Trevisani, Parliamoci chiaro, Gribaudo, 2019.

dott. Recalenda Marco, appunti da corso di Negoziazione di prof. Daniele Trevisani www.danieletrevisani.it www.comunicazioneaziendale.it, Padova, 04/03/2021.

Presso Campus Ciels Padova, Laurea Magistrale in Comunicazione Strategica LM

Corso di Negoziazione, vedi Trevisani Daniele – Campus Ciels

Parole chiave della lezione

  • Incomunicabilità
  • Comunicabilità costruttiva
  • Semantica
  • Messaggi positivi
  • Messaggi negativi
  • Semantica negativa
  • Semantica positiva
  • Patto d’aula
  • Role playing
  • Nucleo emotivo
  • Escalation negoziale
  • De-escalation negoziale
  • Setting negoziale
  • Trigger emotivo
  • Desensibilizzazione sistematica
  • Team leadership
  • Mission negoziale
  • Gestione negoziata
  • Meta strategia
  • Tentativo empatico
  • Misunderstanding di gruppo
  • Crisis Intervention Team
  • Regola del 25-75
  • Ascolto schermato
  • Ascolto giudicante
  • Ascolto apatico
  • Ascolto a tratti
  • Ascolto attivo
  • Ascolto empatico
  • Ascolto simpatetico
  • Entropia dell’informazione
  • Disentropizzare

Concetti fondamentali trattati

  1. Con il termine incomunicabilità si intende stati di difficoltà comunicativa e rappresenta l’opposto della comunicabilità costruttiva.
  2. È stato trattato il concetto di semantica nella negoziazione (semantica positiva e semantica negativa), sottolineando l’importanza di comprendere e distinguere i messaggi positivi e i messaggi negativi.
  3. E’ stata posta l’attenzione sulla gestione delle emozioni nelle situazioni comunicative difficili, in particolare su offese, attacchi personali, situazioni di conflitto: a riguardo è stato svolto un esercizio di role playing “ad alto livello di stress” e guardato un video di negoziazione della polizia, in seguito analizzato. Nel corso del role playing, è stata sottolineata l’importanza della capacità di saper gestire l’escalation e la de-escalation negoziale nel corso di una negoziazione.
  4. Il trigger emotivo, o grilletto emotivo, è un’affermazione che tocca emozioni profonde e delicate.
  5. In una negoziazione è fondamentale la gestione negoziata, poiché la cultura influenza le regole d’ingaggio e la scelta di strategie.
  6. È stata definita e spiegata la scala dei livelli di ascolto (livelli elencati nelle keywords), in seguito applicata in un esercizio di role playing.
  7. L’entropia dell’informazione consiste nel grado di confusione o di caos informativo che può generarsi nel corso di una negoziazione.

Sintesi del mio apprendimento:

Ho capito che è necessario essere informati sull’interlocutore e il contesto, poiché aspetti come la cultura sono fondamentali per la buona riuscita della negoziazione. È inoltre fondamentale saper gestire le emozioni, sia quelle proprie sia quelle dell’altro. Nel corso di una situazione critica (ostaggio), è fondamentale definire chi ha l’empowerment, ovvero chi ha la team leadership, in quanto l’intervento deve essere il più coordinato possibile.

Ho imparato a riconoscere e ad applicare i diversi tipi di ascolto in una negoziazione.

Ho riflettuto sul fatto che è fondamentale mantenere la calma e gestire le proprie emozioni in una negoziazione, in modo tale da avere la lucidità necessaria per essere capaci di gestire le emozioni dell’interlocutore, permettendo così il raggiungimento del proprio obiettivo.

Fonti:

dott. Daniele Trevisani, NEGOZIAZIONE INTERCULTURALE – Comunicazione oltre le barriere culturali. Dalle relazioni interne sino alle trattative internazionali, Franco Angeli Edizioni, 2016.

dott. Daniele Trevisani, Parliamoci chiaro, Gribaudo, 2019.

dott. Recalenda Marco, appunti da corso di Negoziazione di prof. Daniele Trevisani www.danieletrevisani.it www.comunicazioneaziendale.it, Padova, 04/03/2021

Presso Campus Ciels Padova, Laurea Magistrale in Comunicazione Strategica LM Corso di Negoziazione, vedi Trevisani Daniele – Campus Ciels

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Communication Training e Communication Skills

Articolo tradotto da dott. Marco Recalenda, corso di Laurea Magistrale in Comunicazione Strategica, estratto con il consenso dell’autore dal sito “Intercultural Negotiation“, testo originale: Communication Training and Communication Skills, scritto da dott. Daniele Trevisani.

Nell’articolo seguente continuerò a delineare le caratteristiche basilari del metodo aziendale ALM, illustrando le più importanti tecniche di communication training e communication skills che ogni negoziatore acquisirebbe con esso.

Allenamenti e simulazioni di comunicazione sono essenziali per aiutarci a passare dalla teoria alla pratica. Nel communication training del metodo ALM:

  1. Ricorriamo ad una formazione attiva, prestando particolare attenzione all’assimilazione sperimentale e alla partecipazione attiva; momenti di riflessione concettuale e teorica sono inutili se non sperimentati concretamente.
  2. La teoria è connessa agli schemi cognitivi personali: il nostro obiettivo è di introdurre nuovi concetti e abilità e di modificare i sistemi di credo sottostanti. Una pura espressione accademica concettuale potrebbe non essere abbastanza per generare un cambiamento nelle persone;
  3. Vi è una transizione da schemi cognitivi a schemi comportamentali e linguistici: ognuno di noi deve essere pronto nell’utilizzo di concetti, credi e attitudini, attivandoli senza il ricorso alla memoria e evitando, dunque, lunghe elaborazioni cognitive. Così come il calciatore non necessita di pensare a come si muove il femore per tirare un calcio di rigore, il negoziatore deve sviluppare automatismi comunicativi connessi a un know-how comunicativo interiore.

Pertanto, il successo della comunicazione è positivamente legato a:

  • il repertorio comunicativo disponibile: ampiezza e varietà delle risposte comportamentali e comunicative, ampiezza e varietà del repertorio stilistico;
  • il grado di “leggibilità” (facile accessibilità) con il quale abilità comunicative e movimenti relazionali possono essere utilizzate. In questo modo diventano schemi motori e linguistici pronti per l’attivazione e non semplici tracce mentali da essere rielaborate quando necessario.

L’obiettivo finale di questo metodo è di ottenere un alto livello di preparazione in comunicazione, che può aiutare il negoziatore ad essere pronto a negoziare nel corso della maggior parte delle situazioni di negoziazione che potrebbero verificarsi.

Il communication training si divide in due aree:

  • competenza trasversale: l’area basilare (livello base) dove le principali competenze necessarie in ogni negoziazione sono esaminate, e
  • competenza situazionale, nella quale le necessità di contesti individuali e i bisogni di interlocutori specifici sono analizzati.

Il successo della comunicazione interculturale dipende da due tipologie di communication skills:

  • La prima tipologia è trasversale alle culture e consiste di regole generali di comunicazione effettiva che si applica in qualsiasi contesto culturale e rappresenta la competenza comunicativa basilare (ground-level expertise);
  • La seconda tipologia è più specifica e concerne il target culturale e situazionale. In effetti vi è un’analisi dei tratti culturali e le strategie di comunicazione sono orientate alla cultura con la quale uno deve interagire.

Le principali abilità di comunicazione interpersonale interessate (ground-level expertise) sono: 

  • code switching: abilità di cambiare codici, stili e registri linguistici;
  • topic shifting: abilità di gestire il cambio di argomento e una conversazione ri-centrata;
  • turn taking: abilità di gestire turni conversazionali;
  • self-monitoring: abilità di auto-analisi;
  • others-monitoring: abilità di analizzare e decifrare le fasi dell’interlocutore di qualcuno;
  • empathy: abilità di comprendere il punto di vista altrui e di vedere il mondo dall’interno del loro sistema valoriale;
  • verbal linguistic competence: abilità di utilizzare il linguaggio, scegliendo correttamente parole e repertori;
  • paralinguistic competence: abilità di utilizzare gli elementi non-verbali del discorso, pause, toni, accenti, sottolineature, enfasi;
  • kinesics competence: abilità di comunicare attraverso i movimenti del corpo (body language);
  • proxemic competence: abilità di comunicare attraverso la gestione dello spazio e le distanze personali;
  • socio-enviromental competence: abilità di interpretare e comprendere “cosa sta succedendo qui”, in relazione al quadro che emerge nell’interazione.

Al fine di lavorare su queste abilità, è necessario applicare tecniche di formazione attiva. Una pubblicazione speciale sul metodo ALM è dedicata a questo tema.

Le tecniche di formazione attiva consistono principalmente su azioni, sperimentazioni e ricerche comportamentali, inclusi elementi come:

  • role playing;
  • tecniche di respirazione e uso della voce;
  • tecniche utilizzate per sbloccare repertori conversazionali;
  • uso dello spazio scenico e body language;
  • simulazioni e giochi d’affari;
  • improvvisazione teatrale e di negoziazione;
  • analisi della struttura drammatica del testo, analisi di incidenti critici e psicodrammi;
  • costruzione del personaggio e giochi relazionali.

Continua…

Fonte: Articolo tradotto da dott. Marco Recalenda, corso di Laurea Magistrale in Comunicazione Strategica, estratto con il consenso dell’autore dal sito “Intercultural Negotiation“, testo originale: Communication Training and Communication Skills, scritto da dott. Daniele Trevisani.

Ulteriori materiali online in questi siti:
Sito Studio Trevisani Formazione Coaching Consulenza (Italian & English)
Sito Daniele Trevisani (Italian)
Website Dr. Daniele Trevisani (English)
Comunicazione Aziendale
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